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Marketing alcune statistiche post-vendita da tenere d’occhio

Effettuare una campagna di Marketing è sempre e solo il primo passo verso il successo assoluto come Business. Difficilmente si può dire che un accordo commerciale sia qualcosa che può davvero dare il salto di qualità, a meno che appunto non si tiene a mente l’intero quadro di sviluppo, così da comprendere meglio dove effettuare delle correzioni e dove va battuto di più il ferro finché questo è caldo. Vi sono alcune statistiche – o comunque dati metrici – che possono specificare i punti forti e deboli dell’intera operazione di Marketing. Vediamo quali sono.

  • Cost per lead (CPL)

Il Cost per Lead è un calcolo che bisogna effettuare quando una conversione viene iniziata. In poche parole attesta quanto costa ogni utenza e se perciò è conveniente utilizzare l’attuale strategia di Marketing. Il CPL è un buon sistema per vedere se esiste almeno un minimo ricavo dall’attività che un utente ha verso il suo viaggio verso la completa conversione.

  • Cost per Acquisition (CPA)

Il costo per acquisizione è invece quello che bisogna calcolare come costo per una conversione totale, ovvero quando l’utente effettivamente si registra oppure effettua un acquisto presso il Business in vostro possesso. Va valutato separatamente per vari motivi, considerata l’importanza della campagna di Marketing oppure se questa è solo mirata alla singola registrazione invece che l’acquisto.

  • Bounce Rate

Un altro aspetto che va tenuto strettamente a mente è il Bounce rate, ovvero la quantità di utenti che “rimbalzano” via dal sito. Questo può anche essere messo insieme al CPL, visto che si parla d’un utente che non ha ancora finito la propria conversione e come tale rientra in quella statistica. Un Bounce viene definito in base al tipo di mezzo usata dalla campagna (Mail, motore di ricerca, ect) e se l’utente in questione se ne va immediatamente al seguito della visita al sito.

  • Clickthrough rate (CTR)

Che sia usata tramite Mail, tramite post sui social network o anche un messaggio lasciato a caso in una chat di gruppo, il CTR può definire esattamente quanta gente ha cliccato il link in questione. Questo può giustificare anche il guadagno che si può ottenere da una singola visita così come una conversione iniziale, entrando perciò nel CPL o CPA, così come un Bounce nel caso d’una visita mordi-e-fuggi.

  • Risultati raggiunti (o calcolo del GCR)

Il GCR, ovvero il Goal Conversion Rate, è n mezzo per concretizzare in numeri precisi quanti hanno raggiunto effettivamente il risultato sperato. Ovvero, quante persone hanno completato una visita e hanno effettuato una conversione completa, oppure quante persone hanno aperto una pagina precisa. Si tratta d’un obiettivo comune che si prefissa all’inizio della campagna di Marketing e giustifica perciò se il risultato è stato ottenuto entro le aspettative dell’azienda.

Molte di queste faccende sono utili al post-vendita, così come anche alla campagna in generale che è ancora in corso. Sono spesso fattori che non vengono osservati completamente e che meritano perciò tutta la dovuta attenzione.

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