Cosa significa l’acronimo SEM

Chiunque si occupi di web marketing, ma credo anche chi semplicemente utilizza la rete per scopi di business, ha sentito parlare almeno una volta di SEM senza però magari aver ben chiaro il significato di questo importantissimo acronimo. SEM infatti sta per Search Engine Marketing e quindi racchiude quell’insieme di processi e tecniche che hanno come finalità la promozione di un sito; tutti gli aspetti di Web Marketing che sono pensati per spingere più utenti possibili all’interno del proprio sito e quindi per avviare più facilmente il tanto ricercato processo di conversione sui motori di ricerca. Al giorno d’oggi il termine viene spesso associato ad un altro acronimo conosciuto come SEA, Search Engine Advertising, che rappresenta tutta quella serie di azioni che, a seguito di un pagamento, permettono di dare maggiore visibilità al proprio sito. Il classico Google Ads per capirci, un servizio come molti altri presenti sui vari motori di ricerca online, che in cambio di un costo per ogni click (PPC) offre la possibilità di posizionare le proprie pagine sempre tra i primi posti nei risultati di ricerca di query specifiche dell’utente. Questo non solo si traduce in una grande opportunità di ottenere visibilità ma ha anche come pregio il fatto di rivolgersi ad un pubblico estremamente qualificato e già targettizzato che è anche quindi maggiormente propenso a concludere l’azione per cui si è investito denaro.
E la SEO?
Per molto tempo si è stati soliti considerare la SEO come una sottocategoria del più grande genere SEM. Questo fino a quando ci si è resi conto che anche se lo scopo era sempre quello di portare traffico di qualità sul sito, i metodi e le tecniche per ottenere questo risultato erano estremamente differenti. Ottimizzare il sito per i motori di ricerca assume un significato completamente differente se lo analizziamo sotto i due punti di vista.
Investimento: Se nel caso della SEM la visibilità è ottenuta a seguito di un pagamento per la SEO invece si basa tutto su una serie di tecniche che richiedono una grande conoscenza del settore ed una giusta dose di creatività sia per migliorare i contenuti della pagine (SEO on-site) che per una migliore comprensione da parte dei crawler di ricerca (SEO off-side). Ma questa è solo la prima grande differenza, che però ne racchiude molte altre e che ha causato con il tempo la scissione dei due termini.
Tempo: trattandosi di un servizio offerto a pagamento, le campagne pubblicitarie SEM è vero che richiedono un budget di partenza più elevato ma sicuramente offrono anche una visibilità immediata. Non facciamo l’errore di pensare che basti investire per ottenere risultati, altrimenti non si spiegherebbe il perché di così tante figure professionali esperte nel settore. Anche le campagne a pagamento infatti hanno bisogno di essere ben strutturate per essere efficaci, bisogna fare i conti con diverse variabili ma comunque il processo molto più immediato. Un’ottimizzazione SEO al contrario possiamo considerarla come un investimento, stavolta di tempo, a lungo termine. Si basa su tutta una serie di migliorie che richiedono lavoro e costanza e che non portano risultati da un giorno all’altro. C’è bisogno di un continuo aggiornamento e di lassi di tempo molto ampi per vedere i primi risultati che però, una volta raggiunti gli obiettivi, permettono di ottenere un’altissima considerazione da parte del motore di ricerca.
Strumenti: i software e i tool informatici utilizzati per le due discipline sono anch’essi completamente differenti. Se nel caso della SEM si utilizzano spesso piattaforme e servizi di pubblicità forniti da terzi e quindi esterni al sito, nel caso della SEO si opera principalmente nel migliorare ogni singolo aspetto del CMS che permette al sito di essere online.

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